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	<title>E adesso Ammazzateci Tutti - Lazio</title>
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	<description>Movimento antimafie "E adesso Ammazzateci Tutti" - Coordinamento regionale del Lazio</description>
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		<title>E adesso Ammazzateci Tutti - Lazio</title>
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		<title>Ammazzatecitutti rischia di chiudere entro un mese</title>
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		<pubDate>Wed, 17 Sep 2008 22:03:39 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
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		<description><![CDATA[


di Aldo Pecora e Rosanna Scopelliti 


mercoledì 17 settembre 2008



LETTERA APERTA A CHI CI VUOLE BENE.  Cari italiani, care italiane, 
quando abbiamo deciso di fondare Ammazzateci Tutti, in quel lembo di terra meravigliosa e  disgraziata che si chiama Calabria, abbiamo cercato di concentrare le poche, pochissime risorse disponibili e le tante, tantissime speranze, [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ammazzatecituttilazio.wordpress.com&blog=4342957&post=40&subd=ammazzatecituttilazio&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><table class="contentpaneopen" border="0">
<tbody>
<tr>
<td colspan="2" width="70%" align="left" valign="top"><span class="small">di Aldo Pecora e Rosanna Scopelliti </span></td>
</tr>
<tr>
<td class="createdate" colspan="2" valign="top">mercoledì 17 settembre 2008</td>
</tr>
<tr>
<td colspan="2" valign="top">
<div><em><strong>LETTERA APERTA A CHI CI VUOLE BENE. </strong></em><em><img style="float:left;" title="Locri, 19 ottobre 2005" src="http://www.ammazzatecitutti.org/images/stories/ammazzatecitutti-funerali.jpg" border="0" alt="Locri, 19 ottobre 2005" hspace="6" width="280" height="212" /> Cari italiani, care italiane, </em><br />
quando abbiamo deciso di fondare Ammazzateci Tutti, in quel lembo di terra meravigliosa e  disgraziata che si chiama <strong>Calabria</strong>, abbiamo cercato di concentrare le poche, pochissime risorse disponibili e le tante, tantissime speranze, di tutta quella gente che non ce la faceva più a vivere “<em><strong>incellophanata</strong>”</em> dall’<strong>omertà</strong> e, soprattutto, dalla <strong>paura</strong>.</div>
<div><strong>Per essere davvero liberi non ci siamo mai voluti legare a nessun carrrozzone, né politico né imprenditoriale. </strong>Solo con il tempo abbiamo capito che è stata una scelta coraggiosa, una sfida più grande di noi, che ha certamente appesantito &#8211; non di poco &#8211; le già tante preoccupazioni che avevamo comunque messo in conto.Pensate, invece, come sarebbe stato fin troppo conveniente e facile per noi sceglierci uno o più “Mecenate”, anche i meno peggiori e, nel portare silenziosamente acqua al loro mulino, ottenerne laute ricompense in termini economico-logistici (apertura sedi, pubbliche relazioni con gente che conta, produzione di gadget, pianificazione di campagne pubblicitarie,  ecc..).Ma abbiamo fatto la scelta di essere come gli <em><strong>straccioni di Valmy</strong></em>, abbiamo scelto di combattere contro <strong>mostri pieni di soldi e di potere</strong>, anche <strong>indicandoli con nome e cognome</strong>, a nostro rischio e pericolo, facendo ogni giorno la nostra parte anche se rimanevamo e rimaniamo sempre più ai margini dello studio, delle professioni, delle assunzioni, dei diritti di cittadini, mentre chi ha  certamente <strong>meno titoli ma più amici</strong> nelle stanze del potere riesce a laurearsi, ottiene consulenze, incarichi, sponsorizzazioni. E il loro “esercito” diventa ogni giorno più potente ed incontrastabile, mentre il nostro fa i<strong> salti mortali </strong>per riuscire a sopravvivere e sostenere anche l’azione di magistrati ed uomini delle forze dell’ordine coraggiosi che si trovano finanche nella situazione di dover pagare loro la benzina delle auto di servizio o i toner nelle fotocopiatrici di caserme, commissariati e Procure.</div>
<div>Adesso bisogna ragionare seriamente sul ruolo e l’incisività che Ammazzateci Tutti può rappresentare in Italia oggi e domani, se e quanto valga la pena continuare.<br />
E lo facciamo iniziando a fare i cosiddetti “conti”: se in termini di consenso e sensibilizzazione il bilancio è in segno positivo ed in netta ascesa costante (partendo dalla Calabria <strong>oggi siamo in più di 8.000 ragazzi e ragazze in tutta Italia</strong>, dalla Lombardia, alla Sicilia, al Lazio, al Veneto, alla Puglia, al Piemonte, alla Campania), non possiamo dire altrettanto in termini di <strong>spese vive </strong>sostenute per mantenere aperta la baracca.L’idea di portare sul web e nei territori le nostre rivendicazioni, la nostra voglia di gridare al mondo intero che l’Italia non è solo mafia, che non è colpa nostra se emergono sempre e solo i nostri peggiori concittadini, ci hanno portato a scommettere (e rischiare) <strong>sulla nostra stessa pelle </strong>il prezzo dell’impegno che ci siamo assunti tre anni fa di fronte a tutti gli italiani onesti.E come se non bastassero le <strong>querele</strong>, le preoccupazioni, le <strong>intimidazioni</strong> implicite ed esplicite alle quali siamo ormai abituati, adesso ci troviamo nella situazione in cui &#8211; lo diciamo chiaramente &#8211; <strong>non possiamo più permetterci il “lusso” di continuare</strong> con le nostre attività sui territori e quelle telematiche.</p>
<p>Partiamo dal nostro sito internet, generosamente ospitato gratuitamente sin dalla nascita su un piccolo server di una azienda calabrese alla quale abbiamo procurato, con la nostra presenza, solo e soltanto danni e preoccupazioni.<br />
Ci hanno defacciato il sito per decine di volte, siamo stati vittime di ben <strong>5 attacchi informatici</strong>, dei quali due violentissimi (che hanno costretto l’azienda a <strong>buttare il server </strong>ed acquistarne uno nuovo)  ed ora, proprio ieri, veniamo a sapere che, sempre a causa nostra, alcuni pirati informatici sono riusciti a violare nuovamente il server trasformandolo questa volta in uno “<em>zombie</em>” (così si definisce in gergo tecnico) atto a frodare migliaia di persone in tutto il mondo mediante <strong><em>phishing</em></strong> su conti bancari esteri. Per capire meglio la gravità della situazione basti pensare che siamo stati contattati direttamente dai responsabili della sicurezza informatica di due importanti<strong> istituti bancari in Australia ed il Belgio</strong>, i quali hanno anche tenuto ad informarci delle <strong>responsabilità penali</strong> di fronte alla legge nostre e dell’azienda che ci ospita.</p>
<p>Quantificare ora il danno economico e quello eventualmente penale, ci porta inevitabilmente a stabilire che la nostra esistenza dovrà essere indipendente da ogni preoccupazione futura e, quindi, essere disposti anche a trarne le estreme conseguenze: partendo dalla <strong>chiusura di Ammazzatecitutti.org </strong>e degli spazi di comunicazione ad esso collegati (forum, ecc..).</p>
<p>A questi conti che non tornano dobbiamo aggiungere diverse <strong>migliaia di euro di debiti</strong> contratti (anche personalmente) nell’organizzazione delle nostre iniziative (sostenute solo parzialmente dalle poche Istituzioni alle quali ci siamo rivolti).<br />
Senza contare il fatto che ormai <strong>i nostri ragazzi stanno devolvendo interamente alla causa le loro paghette</strong> settimanali in ricariche telefoniche e fotocopie.</p>
<p>Per questo ci appelliamo a tutti voi, chiedendovi un piccolo grande gesto di solidarietà; <strong>diventate  nostri “azionisti”, almeno noi cercheremo di non fare la fine di Parmalat e Alitalia.</strong></div>
<div>Non parliamo di milioni, a conti fatti basterebbero <strong>30 mila euro</strong> per farci riprendere fiato e metterci in condizione di fissare obiettivi di medio-lungo termine.<strong>Lo facciamo stabilendo una data simbolica: il 16 ottobre prossimo, terzo anniversario dell’omicidio Fortugno e quindi della nostra “nascita”. Se entro questa data non dovessimo riuscire a sanare ogni passivo saremo costretti a staccarci la spina da soli, archiviando prematuramente questa bellissima esperienza. Con la morte nel cuore.</strong>Dobbiamo dimostrarci <strong>persone serie</strong>, soprattutto con chi ci guarda da sempre con ammirazione, stima ed aspettative che non meritiamo, perché, come dice spesso <strong>Monsignor Giancarlo Bregantini</strong>, <em>&lt;&lt;non basta sperare, bisogna saper organizzare la speranza&gt;&gt;</em> ed evidentemente noi abbiamo fallito, non riuscendo ad organizzare degnamente le speranze di tutti noi, di tutti voi.</div>
<div><em><strong>Aldo Pecora<br />
Rosanna Scopelliti</strong><br />
Coordinamento nazionale “Ammazzateci Tutti”</em></div>
<div>
<div>_____________________________</div>
<div>
<h4><strong>Si può sostenere Ammazzateci Tutti in 4 modi:</strong></h4>
</div>
<div><span style="font-size:x-small;font-family:Verdana;"></p>
<p align="left"><img src="http://www.ammazzatecitutti.org/freccetta.gif" border="0" alt="" width="9" height="9" /><strong> <span style="color:#0066cc;">ON-LINE CON CARTA DI CREDITO</span><span style="color:#ff6600;"><br />
</span></strong>Clicca sul pulsante sottostante  	per effettuare una donazione direttamente on-line con la tua carta di  	credito:</p>
<p align="center"><img src="https://www.paypal.com/it_IT/i/scr/pixel.gif" border="0" alt="" width="1" height="1" /></p>
<p><img src="http://www.ammazzatecitutti.org/freccetta.gif" border="0" alt="" width="9" height="9" /><strong> <span style="color:#0066cc;">BONIFICO BANCARIO</span></strong><br />
inviando un bonifico bancario su BancoPosta intestato a:<br />
<strong>ASS.NE “I RAGAZZI DI LOCRI &#8211; AMMAZZATECI TUTTI”</strong><br />
<strong> IBAN: IT14X0760103200000080253792 </strong><br />
<strong>ABI 7601 &#8211; CAB  	3200 &#8211; c/c n. 80253792 </strong>-   <strong>CIN: X </strong><br />
inserendo nella causale “<em>Donazione Autofinanziamento 2008/2009</em>“</p>
<p align="left"><img src="http://www.ammazzatecitutti.org/freccetta.gif" border="0" alt="" width="9" height="9" /><strong><span style="color:#ff6600;"> </span> <span style="color:#0066cc;"> BOLLETTINO DI CONTO CORRENTE POSTALE</span></strong><br />
inviare un bollettino di c/c postale intestato a:<br />
<strong>ASS.NE “I RAGAZZI DI LOCRI &#8211; AMMAZZATECI TUTTI”</strong><br />
<strong> conto corrente postale n. 8 0 2 5 3 7 9 2</strong><br />
inserendo  	nella causale “<em>Donazione Autofinanziamento 2008/2009</em>“</p>
<p align="left"><strong> <img src="http://www.ammazzatecitutti.org/freccetta.gif" border="0" alt="" width="9" height="9" /> <span style="color:#0066cc;">VERSAMENTO SU  	CARTA “POSTEPAY”</span><span style="color:#99cc00;"> </span>n. 4023 6004 6083 8552</strong></p>
<p></span></div>
<div><strong>Le donazioni a favore del Movimento sono deducibili</strong>, per maggiori informazioni <a href="http://www.ammazzatecitutti.org/sostieni.php" target="_blank">consulta la pagina dell’Autofinanziamento</a>.</div>
<div>Il sito sarà aggiornato costantemente con l’ammontare delle donazioni ricevute.</div>
<p><strong>Se possibile, fate girare questo appello.</strong></div>
</td>
</tr>
</tbody>
</table>
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	</item>
		<item>
		<title>La Direzione Nazionale Antimafia evidenzia la chiara presenza mafiosa in Ciociaria</title>
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		<pubDate>Tue, 12 Aug 2008 14:15:01 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Documenti]]></category>
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		<description><![CDATA[Quest'anno la Direzione Nazionale Antimafia dedica ampio spazio alla situazione "camorristica" in provincia di Frosinone. Nonostante il periodo di considerazione è dal 1° luglio 2006 al 30 giugno 2007, non mancano riferimenti ad avvenienti imporatanti degli anni passati.<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ammazzatecituttilazio.wordpress.com&blog=4342957&post=38&subd=ammazzatecituttilazio&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p align="justify"><span style="font-family:verdana,geneva;"><img style="border:0 none;" src="http://legalciociaria.altervista.org/images/immagini_articoli/frosinone.jpg" border="0" alt="Frosinone" align="left" /></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:verdana,geneva;"> <em>Quest&#8217;anno la </em></span><a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Direzione_Generale_Antimafia" target="_blank"><em><span style="font-family:verdana,geneva;">Direzione Nazionale Antimafia</span></em></a><em><span style="font-family:verdana,geneva;">, nella relazione annuale dedica ampio spazio alla situazione &#8220;<strong>camorristica</strong>&#8221; in provincia di <strong>Frosinone</strong>. Nonostante il periodo di considerazione è dal 1° luglio 2006 al 30 giugno 2007, non mancano riferimenti ad avvenimeenti importanti degli anni passati. Pregiudicati campani sempre più dediti al traffico di stupefacenti insieme a malavitosi ciociari; soggetti di origine rom specialisti dell&#8217;<strong>usura</strong> e del riciclaggio di denaro, estorsioni, appalti, rifugio per latitanti&#8230;. isomma chi più ne ha più ne metta, questa è la terra felice della Ciociaria (&#8220;forse terra felice solo per i camorristi&#8221;) .</span></em></p>
<p align="justify"><span id="more-38"></span></p>
<p><span style="font-family:verdana,geneva;"><br />
<hr /></span></p>
<p><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><em>Anche <strong>Fiuggi</strong>, cittadina tranquilla sino a poco tempo fa, è segnalata come zona d&#8217;investimento per la Camorra tramite l&#8217;acquisto di <strong>strutture alberghiere</strong>. </em></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><em>In oltre, da segnalare che ancora una volta la provioncia di Frosinone hai il triste primato riguardo allo smaltimento illecito, infatti già diverse volte segnalato dal dr. De Ficchy nelle commissioni parlamentari che presunti gruppi camorristici hanno usato le campagne della ciociaria come discarica abusiva.</em></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><em>In seguito sono riportate integralmente le righe inerenti il circondario di <strong>Frosinone</strong> e l&#8217;intero paragrafo dedicato all&#8217;ecomafia nel lazio.</em></span></p>
<p><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"></p>
<hr /></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">&#8221; Le indagini relative al circondario di <strong>Frosinone</strong> hanno consentito di rilevare che i pregiudicati locali intrattengono rapporti per affari illeciti con gruppi criminali campani.</span></p>
<p style="text-indent:0.49in;line-height:150%;" align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">La presenza mafiosa sul territorio si è evidenziata nel settore degli appalti e con la infiltrazione in attività economiche della zona. I gruppi criminali campani utilizzano imprese e società all’apparenza “pulite” con sede nella provincia per partecipare ad appalti pubblici e acquisire finanziamenti da parte dello Stato. Sono stati inoltre segnalati ingenti investimenti immobiliari con l’acquisto di alberghi nella zona di Fiuggi.</span></p>
<p style="text-indent:0.49in;line-height:150%;" align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Particolarmente allarmante nel periodo in esame è risultato il fenomeno dell’usura. Gli autori del reato sono per lo più soggetti di origine <strong>Rom</strong>, residenti da tempo sul territorio. In tale contesto si sono evidenziati anche fenomeni corruttivi nei confronti di esponenti delle forze dell’ordine. Vanno segnalate varie indagini che hanno consentito l’arresto di quattro persone e la denuncia a piede libero di altre otto e hanno portato al sequestro nell’ottobre 2006 di beni mobili per un ammontare di € 3 milioni a carico di tre persone di origine Rom.</span></p>
<p style="text-indent:0.49in;line-height:150%;" align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Di rilievo sul territorio sono anche episodi di richieste di denaro a titolo estorsivo e di turbativa d’asta, collegati con <strong>esecuzioni immobiliari</strong>, che servono a riciclare proventi delittuosi da parte di elementi collegati con famiglie di origine Rom della Capitale.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"> Nel territorio di Frosinone è sempre più evidente una criminalità straniera composta in particolare da albanesi e nigeriani dedita al traffico di sostanze stupefacenti.</span></p>
<p style="text-indent:0.49in;" align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Il circondario di Cassino risente in maniera particolare della vicinanza territoriale con le zone controllate dai gruppi camorristici di Casal di Principe.</span></p>
<p style="text-indent:0.49in;" align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Alcuni esponenti dei clan casertani, direttamente o tramite affiliati che fanno la spola tra le due regioni, si dedicano alle estorsioni e all’usura e offrono rifugio ai latitanti che appartengono alle organizzazioni.</span></p>
<p style="text-indent:0.49in;" align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Alcune indagini hanno riguardato attività estorsive nei confronti di imprenditori e commercianti più facilmente ricattabili in quanto originari della Campania. In data 5.07.2005 il Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli ha emesso ordinanza di custodia cautelare in carcere nei confronti di n. 3 esponenti del clan dei Casalesi, tra cui Venosa Luigi che in soggiorno obbligato a Cassino aveva iniziato con la sua organizzazione criminale a rivolgere richieste estorsive nei confronti di imprenditori e commercianti originari del casertano, ma operanti nel cassinate.</span></p>
<p style="text-indent:0.49in;" align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Da successive indagini, che portavano alla emissione di un ordinanza emessa da parte del Giudice per le Indagini Preliminari presso il Tribunale di Napoli in data 12.07.2006 nei confronti di una organizzazione mafiosa finalizzata alle estorsioni, emergeva l’attività del reggente del clan Venosa Raffaele volta a stabilirsi a Cassino al fine di proseguire le attività delittuose di Venosa Luigi.</span></p>
<p style="text-indent:0.49in;" align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Significativo è inoltre l’arresto avvenuto in data 10.04.2007 a Cassino del latitante Nicola Del Villano ricercato per associazione mafiosa ed estorsione, ritenuto il principale collaboratore del boss camorrista Michele Zagaria.</span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Ecomafia nel Lazio </span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"> La regione Lazio è tra le più esposte sul fronte della criminalità ambientale: è come lo scorso anno  al quinto posto tra le regioni italiane nella classifica dell’illegalità ambientale con n. 1808 notizie di reato e n. 1396 persone denunciate. In particolare il Lazio è al terzo posto tra le regioni italiane per gli illeciti che riguardano il ciclo del cemento con n. 696 infrazioni e n. 863 persone denunciate ed è al nono posto per le infrazioni accertate nel ciclo dei rifiuti con n. 209 infrazioni (con il 4,7% del totale nazionale) e n. 202 persone denunciate.</span></p>
<p style="text-indent:0.49in;" align="justify"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Il dato più preoccupante riguarda il coinvolgimento del territorio regionale  nei fenomeni di smaltimento illecito dei rifiuti, nel quale alcune indagini hanno evidenziato interessi della criminalità organizzata. Il fenomeno riguarda tutte le province laziali. La provincia di Frosinone in particolare registra la presenza di molteplici attività industriali con notevoli problemi nello smaltimento illegale dei rifiuti. Il territorio è interessato dal grave inquinamento dei fiumi Sacco e Liri con pesanti conseguenze per la zootecnia e l’agricoltura ed evidenzia interessi di organizzazioni criminali casertane che, attraverso prestanome locali, gestiscono in maniera illegale attività industriali per lo smaltimento di rifiuti tossici  e speciali.&#8221;</span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><span style="font-family:verdana,geneva;"></p>
<hr /></span></p>
<p style="margin-bottom:0;" align="justify"><em>Nella sezione download è possibile scaricare la relazione integrale riguardante il Lazio.</em></p>
<p align="right"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:10pt;"><em>Già pubblicato:</em></span></span></span></p>
<div>
<ul>
<li><a href="http://antonioiafano.altervista.org/" target="_blank"><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;">Il blog di Antonio Iafano</span></span></a></li>
<li><a href="http://ammazzatecituttifr.wordpress.com/"><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;">Coordinamento Ammazzatecitutti Frosinone</span></span></a></li>
<li><a href="http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/"><span style="color:#0000ff;"><span style="text-decoration:underline;">Coordinamento Ammazzatecitutti Lazio</span></span></a></li>
<li><a href="http://www.legalitainciociaria.com/"><span style="text-decoration:underline;"><span style="color:#0000ff;">Legalità in Ciociaria</span></span></a><br />
<span style="font-family:verdana,geneva;"> </span></li>
</ul>
</div>
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		<title>La Ciociaria nelle relazioni della DIA dal 2002 al 2007</title>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 19:42:52 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
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Ormai da anni sfilano sui gionali ciociari dichiarazione di politici, e a volte anche rappresentanti delle istituzioni, in cui si alternano le supposizioni del tipo &#8220;camorra si ! camorra no!&#8221; oppure coloro che hanno ancora la presunzione nel dire che Cassino è un isola felice. Fortunatamente la D.I.A. senza tanti riflettori tiene sotto osservazione il [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ammazzatecituttilazio.wordpress.com&blog=4342957&post=33&subd=ammazzatecituttilazio&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p class="MsoBodyText" style="text-align:center;margin:0;"><a href="http://ammazzatecituttilazio.files.wordpress.com/2008/08/dia.jpg"><img class="alignleft size-medium wp-image-34" src="http://ammazzatecituttilazio.files.wordpress.com/2008/08/dia.jpg?w=216&#038;h=300" alt="" width="216" height="300" /></a></p>
<p class="MsoBodyText" style="text-align:justify;margin:0;" align="justify"><em><span style="font-family:verdana,geneva;">Ormai da anni sfilano sui gionali ciociari dichiarazione di politici, e a volte anche rappresentanti delle istituzioni, in cui si alternano le supposizioni del tipo <strong>&#8220;camorra si ! camorra no!&#8221;</strong> oppure coloro che hanno ancora la presunzione nel dire che Cassino è un <strong>isola felice</strong>. Fortunatamente la <a href="http://www.interno.it/dip_ps/dia/index.htm" target="_blank"><strong>D.I.A.</strong></a><strong> </strong>senza tanti riflettori tiene sotto osservazione il nostro territorio, e quando opportuno passa ai fatti come per l&#8217;<strong>Operazione Grande Muraglia</strong>: la prima operazione che vede indagati diversi impreditori cassinati in<strong> concorso in associazione a delinquere di tipo camorristico</strong>.   Riporto in seguito alcuni stralci delle relazione semestrali della Direzione Ivestigativa Antimafia in cui viene citato diverse volte il <strong>Cassinate </strong>e <strong>Frosinone</strong>. </span></em></p>
<p><span id="more-33"></span></p>
<hr />
<p align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Anno 2002 – 1° Semestre</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Pagine 21, 22, 23 – Sommario: A. Cosa Nostra, 2. Attività economiche.</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">&lt;</span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">L’economia di </span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">“<em>cosa nostra” </em>poggia ormai stabilmente su due pilastri fondamentali che in questo documento sono spesso richiamati: le estorsioni e le infiltrazioni nel settore degli appalti pubblici. Dalle prime si ricavano i proventi per la gestione ordinaria delle “famiglie” e dal secondo il gruppo dirigente ricava rilevanti masse finanziarie da investire </span></span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">in ulteriori iniziative. Si tratta di una situazione ben nota, che per diffusione ed intensità rivela un elevato controllo del territorio siciliano da parte delle “famiglie” di </span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">“<em>cosa nostra” </em>e, laddove esistono, delle organizzazioni mafiose similari autonome. Rispetto al passato e per quanto riguarda l’isola, pertanto, la situazione di sofferenza della popolazione economicamente attiva non è sostanzialmente mutata. Ma a fronte della gravità di questa situazione sono state raccolte le prove di nuove pericolose iniziative di </span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">“<em>cosa nostra”</em>, che ha iniziato – con successo &#8211; ad allargare il suo campo di</span></span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;"> azione anche al di fuori della Sicilia. Da una indagine conclusasi nel mese di gennaio dell’anno in corso è emerso che mafiosi di Gela (CL), i RINZIVILLO, esponenti di rilievo della “famiglia” di </span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">“<em>cosa nostra” </em>di quella cittadina e “uomini d’onore” tenuti in gran considerazione anche a Palermo, avevano dato vita, tra le altre numerose attività economiche da loro gestite, anche a due iniziative imprenditoriali che interessavano l’Italia continentale, in particolare le regioni del Lazio e del Centro-Nord. Una di queste iniziative consisteva nell<span style="text-decoration:underline;">’aver creato una impresa che forniva mano d’opera per cantieri allestiti da imprese disseminate un po’ ovunque</span>: Lucca, Fano (PU), Rimini, Vicenza, Formia (LT), Sandrigo (VI), Codogno (MI), Latina, Taranto, Lonate Ceppino (VA), Verona, Firenze, La Spezia, Piacenza, </span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong>Cassino (FR)</strong>, Genova, Rho (MI), Perugia, Lodi, Vicenza, Rozzano (MI), Castellanza (VA), Milano. Per fare fronte alle esigenze dei numerosi cantieri presso cui collocavano la manodopera i mafiosi imprenditori ingaggiavano i cassaintegrati di Gela che, spinti dal bisogno, accettavano salari e condizioni di lavoro inferiori a quelli correnti. Basti pensare che su una retribuzione di trentamila lire ad ora lavorativa, concordata con le imprese committenti, l’associazione mafiosa ne tratteneva per sé settemila a titolo di pagamento per aver procurato il posto di lavoro. Tra i cassaintegrati gelesi veniva reclutata la manodopera specializzata indispensabile per l’esecuzione dei lavori. Questa aliquota veniva poi rinforzata con manovalanza priva di ogni esperienza specialistica, formata da clandestini rumeni in tale stato di indigenza che i “datori di lavoro” sono stati costretti perfino a comprare loro le scarpe, di cui erano privi, per poterli fare lavorare. A questi ultimi veniva riconosciuta una retribuzione di sessanta &#8211; settantamila lire al giorno. Né gli italiani né i rumeni potevano esprimere la sia pur minima protesta in ordine alla retribuzione, alle condizioni di lavoro o di sistemazione logistica, di norma assolutamente precaria specie per i clandestini. In caso di proteste l’operaio veniva immediatamente allontanato con l’avviso che non sarebbe più stato chiamato a lavorare. Mentre i clandestini erano assolutamente indifesi di fronte a questi abusi per la loro condizione irregolare sul territorio nazionale, i gelesi, che in teoria avrebbero avuto qualche mezzo di difesa in più, rimanevano vittime del potere di intimidazione esercitato dai “datori di lavoro” di cui nessuno, a Gela, sconosceva lo spessore mafioso. La pericolosità di un’iniziativa di questo tipo consiste nelle conseguenti possibilità per </span></span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">“<em>cosa nostra” </em>siciliana di infiltrarsi nel mondo imprenditoriale del Centro – Nord Italia. La formazione di un rapporto di affari con </span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">“<em>cosa nostra”</em>, infatti, non suggella l’epilogo d’intese, ma è soprattutto, per il mafioso, l’occasione per stabilire nuovi contatti personali, osservare nuove realtà, rendersi conto di possibilità di guadagno che gli erano sconosciute. In altri termini, ogni nuova posizione guadagnata costituisce ad un tempo osservatorio e trampolino per compiere ulteriori passi in avanti. L’imprenditore onesto che fa affari con </span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">“<em>cosa nostra”</em>, anche per una sola volta, non potrà poi troncare ogni legame, rifiutandosi di dare corso ad altre collaborazioni. Egli si ritroverà assediato da richieste e proposte di ogni genere e si renderà ben presto conto che è destinato ad essere coinvolto sempre più profondamente nelle vicende dell’organizzazione criminale.</span></span><span><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"> </span></span></span></span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">Un esame dell’altra iniziativa imprenditoriale a cui si è accennato consentirà di focalizzare i motivi per cui “lo sbarco nel continente” dei<strong> RINZIVILLO</strong> è da attribuire ad un progetto di </span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">“<em>cosa nostra” </em>siciliana e non ad un’ iniziativa personale. E’ plausibile ipotizzare che la “famiglia” siciliana RINZIVILLO, avendo necessità di un legale, si sia rivolta, proprio su indicazioni di “</span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><em>cosa nostra</em>”, a professionisti da tempo noti per i loro rapporti con esponenti di spicco di organizzazioni criminali campane che, in passato, transitarono in “</span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><em>cosa nostra</em>” mediante formale affiliazione dei loro capi. Si ritiene, infatti, che se in una struttura rigidamente articolata in “famiglie” territorialmente ben definite come</span></span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">“<em>cosa nostra”</em>, alcuni elementi locali si ritrovano ad essere compartecipi in affari di notevoli proporzioni fuori dalla Sicilia, ci sia stato un assenso dei vertici dell’organizzazione.</span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">&gt;</span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family:verdana,geneva;"><strong>Non solo malavita campana, anche cosa notra ha fatto affari in Ciociaria. </strong>Per approfondimenti suglli ultimi affari illeciti della famiglia Rinzivillo consiglio di visitare i seguenti siti:</span></em></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-size:10pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><a href="http://www.antimafiaduemila.com/content/view/5976/">http://www.antimafiaduemila.com/content/view/5976/</a></span></span></span></strong></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-size:10pt;"><a href="http://www.interno.it/dip_ps/dia/pagine/2002_operazioni_rilievo.htm">http://www.interno.it/dip_ps/dia/pagine/2002_operazioni_rilievo.htm</a></span></strong></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-size:10pt;"><a href="http://www.radicali.it/newsletter/view.php?id=113340&amp;numero=7676&amp;title=DOWNLOAD">http://www.radicali.it/newsletter/view.php?id=113340&amp;numero=7676&amp;title=DOWNLOAD</a></span></strong></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-size:10pt;"><a href="http://www.comitato-antimafia-lt.org/sito/relaz/relaz180305.htm">http://www.comitato-antimafia-lt.org/sito/relaz/relaz180305.htm</a></span></strong></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-size:10pt;"><a href="http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=1955">http://www.liberainformazione.org/news.php?newsid=1955</a></span></strong></p>
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<p align="justify"><strong><span style="font-size:10pt;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Anno 2002 – 2° semestre </span></span></span></strong><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Volume secondo</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Pagina 86 – Sommario: B. Situazione Regione Campania, 3. Studi analitici.</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:10pt;">&lt;Nel mese di luglio è stata redatta un’informativa di reato, inviata alla <strong>Procura della Repubblica </strong>presso il <strong>Tribunale di Cassino</strong>, nella quale sono confluiti gli esiti degli accertamenti di un’attività preventiva, in collaborazione con la <strong>DIGOS </strong>della Questura di <strong>Frosinone</strong>, mirata ad accertare se persistano attuali collegamenti tra cittadini extracomunitari di etnia algerina e marocchina, residenti a Cassino, ed organizzazioni criminali campane, già emersi in un’indagine coordinata dalle Procure della Repubblica di Milano e Napoli, sin dal 1998, che portò all’arresto di diversi stranieri, con l’imputazione di associazione per delinquere finalizzata all’importazione di armi ed altro, sospettati di appartenere all’organizzazione terroristica di origine algerina denominata “<strong>AL TAKFIR WAL HIJRA</strong>” (<strong>Anatema ed Esilio</strong>). Il gruppo, operante in diversi paesi europei e radicato in Italia principalmente in Lombardia, Campania e Lazio, si ispira ad un analogo movimento egiziano, ed in Algeria è stato costituito da combattenti formatisi nei campi di addestramento pakistani per sovvertire l’attuale regime.&gt;</span></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:verdana,geneva;"><em>Per approfondimenti:</em> </span></p>
<p align="justify"><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/06/14/arrestato-terrorista-algerino.html">http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/06/14/arrestato-terrorista-algerino.html</a></p>
<p align="justify"><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/05/27/milano-bergamo-napoli-le-basi-dei.html">http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/1998/05/27/milano-bergamo-napoli-le-basi-dei.html</a></p>
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<p align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Anno 2003 – 1° semestre</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Volume secondo</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Pagina 104 – Sommario: B. Situazione Regione Campania, 3. Studi analitici.</span></strong></span></span> <span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">&lt;</span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">Proseguono gli accertamenti di un’attività preventiva, in collaborazione con la <strong>DIGOS </strong>della Questura di <strong>Frosinone</strong>, mirata ad accertare se persistano attuali<span style="text-decoration:underline;"> collegamenti tra cittadini extracomunitari di etnia algerina e marocchina, residenti a Cassino, ed organizzazioni criminali campane, già emerse in un’indagine coordinata dalle Procure della Repubblica di Milano e Napoli nel 1998</span>, che portò all’arresto di diversi stranieri, con l’imputazione di associazione per delinquere finalizzata all’importazione di armi ed altro, sospettati di appartenere all’organizzazione terroristica di origine algerina denominata <strong>“AL TAKFIR WAL HIJRA</strong>” (<strong>Anatema ed Esilio</strong>). Il gruppo, operante in diversi paesi europei e radicato in Italia (essenzialmente in Lombardia, Campania e Lazio), si ispira ad un analogo movimento egiziano ed in Algeria è stato costituito da combattenti formatisi nei campi di addestramento pakistani per sovvertire l’attuale regime. </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:10pt;">Detta attività preventiva nel mese di <span style="text-decoration:underline;">giugno 2003 ha consentito alla <strong>DIGOS </strong>della Questura di Frosinone di trarre in arresto uno degli indagati, ricercato in campo internazionale, perché colpito da provvedimento restrittivo per reati di terrorismo, emesso dal Tribunale di Costantine (Algeria).</span>&gt;</span><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;"> </span></strong></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family:verdana,geneva;">Per approfondimenti: </span></em><a href="http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/06/14/arrestato-terrorista-algerino.html">http://ricerca.repubblica.it/repubblica/archivio/repubblica/2003/06/14/arrestato-terrorista-algerino.html</a></p>
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<p align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Anno 2003 – 2° semestre</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Volume secondo</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Pagina 97 – Sommario: Situazione Regione Campania, 2. Proiezioni fuori dalla regione.</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">&lt;</span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;">In provincia di Latina persistono insediamenti dei clan casertani <strong>“IOVINE”</strong>, <strong>“SCHIAVONE” </strong>e <strong>“LA TORRE”</strong>, che oltre ad aver posto solide basi per il controllo del territorio, esercitano, in modo sistematico, tutte quelle attività illecite tipiche dell’area di origine, quali l’usura, le estorsioni, gli omicidi, il traffico delle sostanze stupefacenti, arrivando anche ad imporre il “pizzo” ai delinquenti locali sui proventi delle loro attività criminali. </span></span></span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">Analogo discorso vale per la zona del cassinate, immediatamente a ridosso della provincia di Caserta, ove, forse con minore intensità, sono emerse cointeressenze di alcune cosche campane soprattutto nella gestione delle cave abusive utilizzate per l’illecito smaltimento dei rifiuti. </span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">&gt;</span></span><span><span style="font-size:small;"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;"> </span></strong></span></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:verdana,geneva;"><em>In realtà già alla fine degli <strong>anni &#8216;80</strong>, persiste una probabile azione di smaltimento illecito nelle campagne della <strong>Ciociaria </strong>da parte dei <strong>clan dei casalesi</strong>, come anche il dr. <strong>De ficchy</strong> (sotituto procuratore presso la<strong> Direzione Nazionale Antimafia</strong>)</em></span><em> ha più dichiarato nelle <strong>commissione parlamentari d&#8217;inchiesta</strong>. </em></p>
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<p align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Anno 2005 – 2° semestre</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Pagina 88 – Sommario: Allegato, Segnalazioni operazione sospette divise per provincia.</span></strong></span></span> <strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">&lt;</span></span></strong><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:9pt;">LAZIO 692</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="text-decoration:underline;"><strong><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:9pt;">Frosinone 7</span><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span></strong></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:9pt;">Latina 14</span><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:9pt;">Rieti 3</span><span> </span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:9pt;">Roma 655</span><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="font-size:9pt;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">Viterbo 13</span></span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;color:black;"> &gt;</span></strong></span></p>
<p align="justify"><span style="font-family:verdana,geneva;"><em>L&#8217;ex <strong>Ufficio italiano dei cambi</strong> era uno speciale organo istituito presso la banca d&#8217;Italia e aveva attività di prevenzione e contrasto al riciclaggio. Tale ufficio segnala regolarmente alla DIA ed a uno speciale nucleo della Guardia di Finanza le operazione sospette.<strong> Da agosto a dicembre 2005</strong>, la <strong>Direzione investigativa Antimafia</strong> ha preso in considerazione 7 operazione sospette. Dal 1 gennaio 2008 è stato sostituito dall&#8217;<strong>Ufficio di informazione finanziaria</strong>. </em></span></p>
<p align="justify"><em>Per approfondimenti su UIC e UIF:</em></p>
<p align="justify"><a href="http://uif.bancaditalia.it/UICFEWebroot/index.jsp?whichArea=UIC&amp;lingua=it">http://uif.bancaditalia.it/UICFEWebroot/index.jsp?whichArea=UIC&amp;lingua=it</a></p>
<p align="justify"><a href="http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/organizzazione/Aree/uif">http://www.bancaditalia.it/bancaditalia/organizzazione/Aree/uif</a></p>
<p align="justify">
<p align="justify">
<p align="justify">
<p align="justify">
<p align="justify"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Anno 2007 – 1° semestre</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Pagina 157</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:10pt;color:black;">&lt; Nella provincia di <strong>Frosinone</strong>, soprattutto nel <strong>Cassinate</strong>, si rileverebbero </span><span style="font-size:10pt;"><span style="color:#000000;">segnali di infiltrazione da parte dei<strong> sodalizi criminali casertani</strong> in attività imprenditoriali e commerciali, attraverso la mediazione di società apparentemente immuni da pregiudizi. Non sono mancati segnali di vere e proprie attività estorsive poste in essere nei confronti di imprenditori e commercianti operanti in quella provincia ma originari della Campania e, per questo, più facilmente “</span><span style="color:#000000;"><strong><em>aggredibili</em></strong>” sotto il profilo <strong>vittimologico </strong>.&gt;</span></span></span></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family:verdana,geneva;">In questo periodo ricordiamo l&#8217;arresto a <strong>Cassino </strong>del <strong>boss Luigi Venosa </strong>e vari attentati incendiari e tentavi di <strong>estorsioni </strong>da personaggi campani.</span></em></p>
<p align="justify"><em><span style="font-family:verdana,geneva;">Per approfondimenti:</span></em></p>
<p align="justify"><a href="http://www.wikio.it/societa/criminalita/mafia/camorra/luigi_venosa">http://www.wikio.it/societa/criminalita/mafia/camorra/luigi_venosa </a></p>
<p align="justify"><a href="http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6940">http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6940</a></p>
<p align="justify"><a href="http://blog.osistema.org/archivi/2006-07-12">http://blog.osistema.org/archivi/2006-07-12</a></p>
<p align="justify">
<p align="justify">
<p align="justify"><a href="http://lnx.casertasette.com/modules.php?name=News&amp;file=article&amp;sid=6940"></a></p>
<p align="justify"><strong><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">Anno 2007 &#8211; 2° semestre</span></span></strong><span><br />
</span><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><strong><span style="font-size:10pt;">Pagina 214 &#8211; Sommario: 2. Organizzazioni di tipo mafioso autoctone, c. Criminalità organizzata campana.</span></strong><span><span style="font-size:small;"> </span></span></span></span><span style="font-size:10pt;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">&lt;Per la provincia di <strong>Frosinone </strong>e soprattutto nell’area di <strong>Cassino</strong>, sono state </span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">percepite presenze di soggetti referenti del clan dei <strong>Casalesi </strong>e degli </span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;"><strong>ESPOSITO</strong>, implicati anche in richieste estorsive ai danni di imprenditori e </span><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;color:#000000;">commercianti della zona.&gt;</span></span></p>
<p align="justify">
<p align="justify"><span style="font-family:verdana,geneva;"><em>A breve uscirà la relazione inerente il primo semestre 2008 e di certo non c&#8217;è la faremo scappare&#8230; rimanete collegati.</em> </span></p>
<p align="justify">
<p align="right"><span style="color:#000000;"><span style="font-family:arial,helvetica,sans-serif;"><span style="font-size:10pt;"><em>Già pubblicato:</em></span></span></span></p>
<div>
<ul>
<li><a href="http://antonioiafano.altervista.org/" target="_blank">Il blog di Antonio Iafano</a></li>
<li><a href="http://ammazzatecituttifr.wordpress.com/">Coordinamento Ammazzatecitutti Frosinone</a></li>
<li><a href="http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/">Coordinamento Ammazzatecitutti Lazio</a></li>
<li><a href="http://www.legalitainciociaria.com/">Legalità in Ciociaria</a></li>
</ul>
</div>
<p align="right">
<p style="text-align:center;" align="right">
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/33/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ammazzatecituttilazio.wordpress.com&blog=4342957&post=33&subd=ammazzatecituttilazio&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Antonio Iafano</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Grande Muraglia: rimane in carcere anche Mario De Falco</title>
		<link>http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/2008/08/02/grande-muraglia-rimane-in-carcere-anche-mario-de-falco/</link>
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		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 14:46:59 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA[bar coppola]]></category>
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		<category><![CDATA[operazione grande muraglia]]></category>

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		<description><![CDATA[
Il Tribunale del Riesaei di Frosinone ha rigettato anche la richiesta di scarcerazione avanzata per Mario De Falco.

E dopo i Terenzio, anche l&#8217;imprenditore di Gallinaro rimane in carcere. Respinte anche le richieste di dissequestro per le attività commerciali sotto amministrazione giudiziaria: il bar coppola e diversi concessionari.
Articoli correlati:
http://legalciociaria.altervista.org/index.php/Newsflash/operazione-qgrande-muagliaq-restano-in-carcere-luigi-e-vincenzo-terenzio.html
 Per approfindimenti: www.legalitainciociaria.com
     [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ammazzatecituttilazio.wordpress.com&blog=4342957&post=28&subd=ammazzatecituttilazio&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p><a href="http://ammazzatecituttilazio.files.wordpress.com/2008/08/mario-de-falco.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-30" src="http://ammazzatecituttilazio.files.wordpress.com/2008/08/mario-de-falco.jpg?w=240&#038;h=300" alt="" width="240" height="300" /></a></p>
<p>Il Tribunale del Riesaei di Frosinone ha rigettato anche la richiesta di scarcerazione avanzata per Mario De Falco.</p>
<hr /><span id="more-28"></span></p>
<p>E dopo i Terenzio, anche l&#8217;imprenditore di Gallinaro rimane in carcere. Respinte anche le richieste di dissequestro per le attività commerciali sotto amministrazione giudiziaria: il bar coppola e diversi concessionari.</p>
<p><strong>Articoli correlati:</strong></p>
<p>http://legalciociaria.altervista.org/index.php/Newsflash/operazione-qgrande-muagliaq-restano-in-carcere-luigi-e-vincenzo-terenzio.html</p>
<p><strong> Per approfindimenti</strong>: www.legalitainciociaria.com</p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/28/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ammazzatecituttilazio.wordpress.com&blog=4342957&post=28&subd=ammazzatecituttilazio&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Antonio Iafano</media:title>
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	</item>
		<item>
		<title>Reggio Calabria: Legalitàlia 2008 &#8211; 2° meeting giovani, antimafie e politiche legalitarie</title>
		<link>http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/2008/08/02/reggio-calabria-legalitalia-2008-2%c2%b0-meeting-giovani-antimafie-e-politiche-legalitarie/</link>
		<comments>http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/2008/08/02/reggio-calabria-legalitalia-2008-2%c2%b0-meeting-giovani-antimafie-e-politiche-legalitarie/#comments</comments>
		<pubDate>Sat, 02 Aug 2008 09:13:40 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Coordinamento]]></category>
		<category><![CDATA[Informazione]]></category>
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		<category><![CDATA[Progetti]]></category>
		<category><![CDATA[agosto 2008]]></category>
		<category><![CDATA[antimafie]]></category>
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		<category><![CDATA[legalitalia]]></category>
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		<category><![CDATA[politiche legalitarie]]></category>
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       <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ammazzatecituttilazio.wordpress.com&blog=4342957&post=25&subd=ammazzatecituttilazio&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:center;"><a href="www.legalitalia.org"><img class="alignnone" src="http://legalitalia.org/images/legalitalia_strillo.jpg" alt="" width="456" height="652" /></a></p>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/25/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ammazzatecituttilazio.wordpress.com&blog=4342957&post=25&subd=ammazzatecituttilazio&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Antonio Iafano</media:title>
		</media:content>

		<media:content url="http://legalitalia.org/images/legalitalia_strillo.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Legalitàlia 2008 &#8211; 2° meeting giovani, antimafie e politiche legalitarie</title>
		<link>http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/2008/07/30/legalitalia-2008-2%c2%b0-meeting-giovani-antimafie-e-politiche-legalitarie/</link>
		<comments>http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/2008/07/30/legalitalia-2008-2%c2%b0-meeting-giovani-antimafie-e-politiche-legalitarie/#comments</comments>
		<pubDate>Wed, 30 Jul 2008 08:10:35 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
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Per vedere lo special della scorsa edizioni:
http://www.perlacalabria.it/legalitalia_reportage.htm
http://www.radioradicale.it/scheda/232610/legalitalia
       <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ammazzatecituttilazio.wordpress.com&blog=4342957&post=21&subd=ammazzatecituttilazio&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><div style="text-align:center;"><a href="http://www.legalitalia.org" target="_blank"><img class="alignnone" src="http://www.ammazzatecitutti.org/images/stories/legalitalia08_banner.jpg" alt="" width="473" height="203" /></a></div>
<div style="text-align:center;">Per vedere lo special della scorsa edizioni:</div>
<div style="text-align:center;"><a href="http://www.perlacalabria.it/legalitalia_reportage.htm">http://www.perlacalabria.it/legalitalia_reportage.htm</a></div>
<div style="text-align:center;"><a href="http://www.radioradicale.it/scheda/232610/legalitalia">http://www.radioradicale.it/scheda/232610/legalitalia</a></div>
<img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/categories/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/" /> <img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/tags/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/" /> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gocomments/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/comments/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godelicious/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/delicious/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/gostumble/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/stumble/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/godigg/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/digg/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/" /></a> <a rel="nofollow" href="http://feeds.wordpress.com/1.0/goreddit/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/"><img alt="" border="0" src="http://feeds.wordpress.com/1.0/reddit/ammazzatecituttilazio.wordpress.com/21/" /></a> <img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ammazzatecituttilazio.wordpress.com&blog=4342957&post=21&subd=ammazzatecituttilazio&ref=&feed=1" /></div>]]></content:encoded>
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			<media:title type="html">Antonio Iafano</media:title>
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		<media:content url="http://www.ammazzatecitutti.org/images/stories/legalitalia08_banner.jpg" medium="image" />
	</item>
		<item>
		<title>Criminalità organizzata Roma e provincia</title>
		<link>http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/2008/07/28/criminalita-organizzata-roma-e-provincia/</link>
		<comments>http://ammazzatecituttilazio.wordpress.com/2008/07/28/criminalita-organizzata-roma-e-provincia/#comments</comments>
		<pubDate>Mon, 28 Jul 2008 13:29:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>Antonio Iafano</dc:creator>
				<category><![CDATA[Informazione]]></category>
		<category><![CDATA['ndrangheta]]></category>
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		<category><![CDATA[mafia]]></category>
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		<description><![CDATA[
La criminalità organizzata nel Lazio, e più dettagliatamente a Roma, è un fenomeno che non ha le stesse caratteristiche visibili che ha in altre regioni come la Sicilia, Campania, Puglia e Calabria. Regioni dove vi è una vera e propria presenza militare delle mafie. Se a Roma non si spara o non si sente parlare [...]<img alt="" border="0" src="http://stats.wordpress.com/b.gif?host=ammazzatecituttilazio.wordpress.com&blog=4342957&post=16&subd=ammazzatecituttilazio&ref=&feed=1" />]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<div class='snap_preview'><br /><p style="text-align:left;"><a rel="lightbox" href="http://antonioiafano.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/07/diapositiva4.jpg"><img class="alignnone size-medium wp-image-14" src="http://antonioiafano.altervista.org/wordpress/wp-content/uploads/2008/07/diapositiva4-300x225.jpg" alt="" width="334" height="253" /></a></p>
<p style="text-align:left;">La criminalità organizzata nel Lazio, e più dettagliatamente a Roma, è un fenomeno che non ha le stesse caratteristiche visibili che ha in altre regioni come la Sicilia, Campania, Puglia e Calabria. Regioni dove vi è una vera e propria presenza militare delle mafie. Se a Roma non si spara o non si sente parlare di mafia, non significa che non è presente la criminalità organizzata. L’attenzione dell’opinione pubblica spesso è superficiale e quindi si ferma solo in certi momenti e a volte capita che persone addetti ai lavori, invece di prendere seriamente il fenomeno, lo si minimizza affermando che a Roma c’è la sede del Governo e dei prinicpali organi di Polizia.</p>
<p style="text-align:left;"><span id="more-16"></span></p>
<p style="text-align:left;"><strong>Ma in relatà nella capitale e provincia operano diverse mafie come se fossero una qualsiasi impresa: cosa nostra, camorra e ‘ndramgheta; così come quelle straniere: mafia russa, cinese, albanese, moldava ecc…</strong></p>
<p style="text-align:left;">Romaè un vero e proprio centro di riciclaggio per il denaro sporco derivato dal traffico della droga e di armi, estrsioni, usura, e prostituzione. A dimostrare queste affermazioni sono :</p>
<p style="text-align:left;">- le diverse operazioni di polizia e in particolare la <a href="http://www.interno.it/dip_ps/dia/" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">D.I.A.<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a>;</p>
<p style="text-align:left;">-il fatto che il giro d’affari della sola cocaina sfiora i 250 milioni di euro l’anno;</p>
<p style="text-align:left;">- 1140 % degli stupefacenti passano per il Lazio e più precisamente poco più della metà per la provincia di  Roma;</p>
<p style="text-align:left;">- 247 immobili confiscati tra Roma e provincia su un totale di 322 in tutto il lazio.</p>
<p style="text-align:left;">Le prima infiltrazioni mafiose nella provincia romana risalgono agli anni 60-70. Da alcune dichiarazioni del dott. <a href="http://luigideficchy.wordpress.com/" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">De Ficchy<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> (<a href="http://www.giustizia.it/glossario/voce_glo/ns/dir_naz_antimafia.htm" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">DNA<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a>) si capisce che già nel 1978, quando interrogò <a href="http://www.almanaccodeimisteri.info/andreotti20.htm" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Frank Coppola<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> a <a href="http://maps.google.com/maps?q=pomezia&amp;rls=com.microsoft:it:IE-SearchBox&amp;ie=UTF-8&amp;oe=UTF-8&amp;sourceid=ie7&amp;rlz=1I7ADBS&amp;um=1&amp;sa=N&amp;tab=wl" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Pomezia<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> nella sua villa, rispondeva e si comportava in modo tale da comprendere che era un boss anche li a Roma. Ciò significa che la mafia era presente già da tempo nella capitale e siamo solo nel 1978.</p>
<p style="text-align:left;">Circa un anno prima nasceva la <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banda_della_Magliana" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Banda della Magliana<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-827px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a>, dove si sono aggregati spontaneamente esponenti della comune criminalità. Questa, ha avuto contatti e ha fatto affari con esponenti della camorra, dell”ndrangheta e di cosa nostra. In seguito non è cero mancato il loro zampino in casi molto importanti come l’omicidio <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Banda_della_Magliana" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Moro<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-827px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> oppure le collusioni con personaggi della politica. dai rapporti della <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Magistratura_(diritto)" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">magistratura<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-827px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> (PM <a href="http://www.wikio.it/news/Franco+Ionta" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Franco Ionta<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a>), si legge nel 1990 che la malavita romana ha cessato di esistere. Ma tutt’ora vi sono ex esponenti della banda della magliana che fanno affari illeciti nella capitale in accordo con la criminalità organizzata e comune, come ad esempio Enrico Nicoletti, ex contabile della banda romana, ora pluricondannato per diversi reati tra cui nel 2006 per associazione mafiosa.</p>
<p style="text-align:left;">Tornando al presente, elenco una serie di eventi più importanti successi recentemente:</p>
<p style="text-align:left;">- nel 2007 una volante della Polizia ferma <a href="http://www.interno.it/mininterno/export/sites/default/it/sezioni/sala_stampa/notizie/polizia/app_notizia_18273.html" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Antonio Iovine<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a>, esibisce documenti falsi, tutto ok. I due agenti solo al ritorno in ufficio si accorgono di aver avuto tra le mani uno dei latitanti più ricercati e pericolosi d’italia;</p>
<p style="text-align:left;">- sempre nel 2007 Polizia di Stato e <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/FBI" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">FBI<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-827px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> scoprono una serie di società, di cui una aveva sede accanto a <a href="http://www.governo.it/Presidenza/storia_chigi/index.html" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Palazzo Chigi<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a>, quotate in <a href="http://www.borsaitaliana.it/" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">borsa<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> in quattro continenti diversi, in cui venivano <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Riciclaggio_di_denaro" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">riciclati<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-827px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> i guadagni del traffico di stupefacenti;</p>
<p style="text-align:left;">- 24 marzo 2006, <a href="http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=76733" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Operazione Ibisco<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a>: i <a href="http://www.carabinieri.it/Internet/Arma/Oggi/Reparti/Organizzazione+Mobile+e+Speciale/ROS" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Ros<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> eseguono 27 ordinanze di <a href="http://www.giustizia.it/glossario/voce_glo/ns/custodia_cautelare.htm" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">custodia cautelare<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a>. Il clan dell’ndrangheta Porrello-Facchineri reinvestivano i proventi della cocaina in strutture alberghiere, discoteche e strutture sanitarie:</p>
<p style="text-align:left;">- A Civitavecchia (Roma) è stao accertato che <a href="http://mafiazero.blogspot.com/2007/03/gela-tra-stidda-e-cosa-nostra.html" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Cosa Nostra di Gela<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> si è infiltrata negli <a href="http://it.wikipedia.org/wiki/Appalto" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">appalti<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-827px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> del settore della cantieristica navale;</p>
<p style="text-align:left;">- Il <a href="http://www.cdqv.altervista.org/spip.php?article61" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">consiglio comunale di Nettuno<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> è stato scilto e commissariato per infiltrazione mafiosa da parte del clan dell’ndrangheta Gallace-Novella (<a href="http://it.wikipedia.org/wiki/'ndrina" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">‘ndrine<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-827px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a>);</p>
<p style="text-align:left;">-Roma: in una <a href="http://mafiazero.blogspot.com/2006/12/decimato-clan-rinzivillo.html" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">maxi-operazione di polizia<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a> vengono arrestati nella capitale diversi esponenti di cosa nostra della famiglia Rinzivillo;</p>
<p style="text-align:left;">-La DDA di Napoli nel 2007 da diversi anni esegue accertamenti nel centro storcio di roma, in particolare alberghi e bar, con l’ipotesi di un giro di riciclaggio della camorra. Dal 2007 un magistrato della DDA di Napoli si reca dai colleghi romani tre giorni a settimana.</p>
<p style="text-align:left;">Poi abbiamo le diverse mafie straniere: traffico di clandestini, prostituzione, gioco d’azzardo, contraffazione e come al solito riciclaggio di danaro.</p>
<p style="text-align:left;">Infine non dimentichiamo i piccolo gruppi locali ch fanno affari illeciti con ogni tipo di mafia e che ci sono quartieri a Roma che non sono da meno di Secondigliano e Scampia: tra consumo e spaccio, vi sono zone dove oltre 200 famigle vivono grazie ai guadagni della vendita di droga.</p>
<p style="text-align:left;">Finalmente da un po di tempo diversi giornali nazionali si sono occupati del fenomeno….</p>
<p style="text-align:left;">Per approfondimenti:</p>
<p style="text-align:left;"><span class="doc_text"><strong><a href="http://www.radicali.it/view.php?id=120759" target="_blank"><span style="color:#cc6600;"> <span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:x-small;"><span style="font-size:xx-small;">Roma, città aperta alle mafie:</span></span></span><span style="font-size:xx-small;"><span style="font-family:Verdana;"><span style="font-size:x-small;"><em>‘Ndrangheta e camorra investono in immobili, commercio e traffico di droga</em></span></span><img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></span></a></strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span class="doc_text"><strong><a href="http://www.comitato-antimafia-lt.org/index.php/2006/04/22/roma-operazione-brooklyn.html" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">ROMA &#8211; Operazione BROOKLYN<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a></strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span class="doc_text"><strong><a href="http://www.comitato-antimafia-lt.org/public/uploads/2006/03/rassegna25-3-2006.pdf" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Il boss della droga scortava il ministro<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a></strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span class="doc_text"><strong><a href="http://www.comitato-antimafia-lt.org/index.php/2005/12/23/nello-sprofondo-di-nettuno.html" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Nello sprofondo di Nettuno<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a></strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span class="doc_text"><strong><a href="http://www.comitato-antimafia-lt.org/index.php/2006/02/09/ultimo-allarme-di-de-ficchy.html" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">L’ultimo allarme lanciato da De Ficchy<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a></strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span class="doc_text"><strong><a href="http://www.comitato-antimafia-lt.org/index.php/2005/12/12/investimenti-della-camorra-nella-capitale.html" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Investimenti della camorra nella capitale<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a></strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span class="doc_text"><strong><a href="http://www.comitato-antimafia-lt.org/index.php/2005/12/11/relazione-alla-commissione-speciale-per-la-sicurezza-dalla-regione-lazio.html" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Relazione alla commissione speciale per la sicurezza dalla Regione Lazio<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a></strong></span></p>
<p style="text-align:left;"><span class="doc_text"><strong><a href="http://www.cuntrastamu.org/mafia/speciali/nettuno05.htm" target="_blank"><span style="color:#cc6600;">Nettuno contro la mafia<img class="snap_preview_icon" style="background-position:-855px 0;min-width:0;display:inline;font-weight:normal;min-height:0;left:auto;float:none;background-image:url('http://i.ixnp.com/images/v3.40/theme/green/palette.gif');visibility:visible;max-width:2000px;vertical-align:top;width:14px;max-height:2000px;line-height:normal;background-repeat:no-repeat;font-style:normal;font-family:'trebuchet ms', arial, helvetica, sans-serif;position:static;top:auto;height:12px;background-color:transparent;text-decoration:none;border-width:0;margin:0;padding:1px 0 0;" src="http://i.ixnp.com/images/v3.40/t.gif" alt="" /></span></a></strong></span></p>
<p style="text-align:left;"> </p>
<p style="text-align:right;"><span class="doc_text"><em>…. to be continued…</em></span></p>
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